HYBRIDS
/ ELHAM M.
AGHILI

FILO DI FERRO E FILATI TESSILI INTRECCIO, RICAMO, ANNODATURA.

2021/22 

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VIMAR1991 IN OCCASIONE DELLA 90° EDIZIONE DI PITTI FILATI HA OSPITATO UN’INSTALLAZIONE DI ELHAM M. AGHILI, GIOVANE ARTISTA TESSILE, REALIZZATA CON I FILATI DELLA COLLEZIONE EDEN SS23.

HYBRIDS, È UNA SERIE DI INSTALLAZIONI SITE SPECIFIC CHE INTRODUCONO LO SPETTATORE IN UN AMBIENTE IMMERSIVO, FATTO DI INTRECCI DI FILATI, CHE RESTITUISCONO UN IMMAGINARIO TRA IL SELVATICO E L’ADDOMESTICATO, IN CUI VIENE MOSTRATA CON UNA NUOVA GENERAZIONE DI PIANTE, FIGLIA DI UNIONI E CAMBIAMENTI DOVUTI ALL’EVOLUZIONE CREATIVA DELL’ARTISTA. 

L’intervento, vuole simbolicamente condurci ad un prezioso patrimonio naturalistico che subisce una costante metamorfosi, conseguenza di vissuti ed esperienze sempre diversi. Un ponte sensoriale che ci fa immergere in un ricco campionario botanico dove visionarie configurazioni ridefiniscono una nuova nomenclatura ibrida che allude ad una natura in evoluzione, in bilico tra il vero e il fantastico. Elementi botanici a metà tra il reale e il surreale, tra il terrestre e il marino, tra il riconoscibile e l’astratto.

In questo caso, l’installazione, interpretando perfettamente il concept della collezione estiva di Vimar1991, è stata adattata allo stand, inserendo nuovi elementi creati appositamente per l’occasione in cui sono stati lavorati i filati presentati durante la fiera.

 

Il lavoro di Elham M. Ahili è stato in grado di tradurre al meglio il tema trattato nella collezione EDEN SS23 che richiamava luoghi magici, rifugi antichi e nuovi, in cui una natura rigogliosa dominava. Un locus amoenus composto da associazioni raffinate di colori e sculture, ricreanti un paesaggio magico, ibrido e contaminato, rigenerante per il corpo e la mente.

ELHAM

M. AGHILI 

(Sassuolo, 1989)

Giovane artista tessile, vive e lavora a Parma.

Ha vinto numerosi premi e menzioni in competizioni d’arte  sia nazionali che internazionali. 

Da circa quattro anni studia la relazione tra l’uomo, la natura e lo spazio.

Le origini persiane della sua famiglia l’hanno portata a vivere a stretto contatto con il mondo dei tappeti e la loro iconografia botanica e, più in generale, con tutto il mondo tessile.

 

Ha scelto il filo come medium, per dare voce al suo linguaggio artistico che prevede la creazione di minuziose nature surreali, trasformando un elemento morbido e informe come un filato, in qualcosa di concreto e solido.

 

Le sue installazioni invasive e immersive, sono composte da elementi ispirati alla natura ma ibridi nei loro dettagli, per mantenere costantemente un’illusione di realtà e verità fasulla.

PITTI IMMAGINE FILATI

FIRENZE

1/3 FEBBRAIO 2022

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